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TIFEO

Se nu te scierri mai delle radici ca tieni rispetti puru quiddre delli paisi lontani! Se nu te scierri mai de du ede ca ieni dai chiu valore alla cultura ca tieni!

Gaetano .

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Nobel per la pace

 
This person's network is empty (or maybe they're keeping it private).
 

Robert Kennedy, 18 marzo 1968

 Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

IO DIFENDO LA COSTITUZIONE

oi mamma' mi vogghiu marita'

Qualcuno è in grado di presentarmele? Almeno una non chiedo mica tanto :D
 
July 03

Quando ho voglia di tirarmi un po' su di morale

 
 
 
 
 
 
 
como soy desperado però non mi so sparado
sono pieno de libido arrapeto ed ingrifito
e anche un po' ooooooo ooooooooooo
RINCOGLIONIDO
MITICO LINO BANFI
June 27

19 LUGLIO - STRAGE DI STATO

BannerFans.com

Purtroppo è proprio in questi momenti di pace tra mafia e stato che bisogna manifestare e ricordare 

 Quando la mafia non spara vuol dire che ci sta guadagnando!!

Credo che ci andrò anche se non ci giurerei, purtroppo!

... ovviamente spero che le più alte cariche dello stato (veri responsabili e mandanti di tale strage) abbiano la decenza di NON presentarsi, ma conoscendo la loro faccia di culo saranno anche lì a commuoversi.

Intanto pubblico a conoscenza di quanti potrebbero essere interessati 



 

  

June 25

Meno male che Silvio c'è.. e anche Bertolaso

Abruzzo, emergenza acqua dopo il sisma - «Rischiamo di dover chiudere i rubinetti»

La società pubblica che si occupa della rete idrica: «Senza contributi rischiamo la bancarotta»


L'AQUILA - Mentre le scosse tornano, minacciose, all'Aquila c'è chi guarda con terrore alla montagna. Lì, alle pendici del Gran Sasso, la notte del 6 Aprile si è sfiorata una seconda catastrofe. Per qualche frazione di secondo il flusso della sorgente che alimenta l'acquedotto è diminuito. Quasi interrotto. Poi è ripreso più forte. Devastante. Dai 470 litri al secondo è schizzato ai 580. E lì dove le condotte, costruite trasversalmente alla faglia, si erano scollate per la scossa è uscito a una pressione tale da aprire una voragine e trascinare a valle un fiume di detriti che ha allagato le cantine e sommerso per metà le auto parcheggiate nelle case sottostanti. Ma l'acquedotto del Gran Sasso, che incanala la fonte scoperta per caso durante i lavori del Traforo e alimenta tutto l'aquilano e il teramano, invece, non ha ceduto. Tiene. Grazie anche a due riparazioni di emergenza «temporanee».

Ma per quanto reggerà? Se lo chiedono alla Gran Sasso Acqua spa che dal 6 aprile fronteggia un'emergenza destinata a sferrare il colpo fatale alla ripresa della città, se non  si interverrà in tempo. «La rete idrica, 2500 chilometri di condutture, è stata ridotta dal terremoto in una condizione di disastro» spiega l'ingegner Aurelio Melaragni, direttore tecnico dell'azienda totalmente partecipata pubblica (dal comune dell'Aquila al 46% e dagli altri comuni all'1,54% ciascuno). «Arrivano tra le 20 e le 25 richieste di intervento al giorno già ora che la città è quasi vuota e i rubinetti sono chiusi. Noi dobbiamo subito mettere in sicurezza le sorgenti e la rete. Abbiamo un depuratore fuori uso. E la rete fognaria danneggiata». Ma con quali soldi? Le casse dell’azienda sono a secco. Dal 6 Aprile non riscuote le bollette ma continua ad erogare il servizio idrico e fognario alla città e alle tendopoli. E il responsabile amministrativo Raffaele Giannone rivela: «Stiamo andando avanti con liquidità accantonata e con i mutui. Noi non siamo l’Enel che incassa in tutta Italia e altrove. I nostri utenti sono tutti terremotati e sfollati. Se non arriva subito un contributo di 13.853mila euro del mancato incasso e dei costi straordinari affrontati saremo alla bancarotta. E a ottobre saremo costretti a chiudere l’azienda, ma anche i rubinetti di tutta la città e i comuni».

Virginia Piccolillo
24 giugno 2009
 
 
 
 
Cazzo 14.000 € solo Madonna ne ha donati molti di più 
June 24

Prepariamoci tra poco potremo scrivere solo del tempo e forse di quanto è bello il nostro premier

OSCURAMENTO INTERNET
(Passato l'emendamento D'Alia)

 

L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il
colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.

Nel voto finale al Senato che ha approvato il
cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri
provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei
pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta
tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato
introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o
istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera.
E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice
lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che
magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che
ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.

Questo provvedimento
può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione
dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto
l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di
filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta
dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale
obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000
a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni
per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a
5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all'odio fra le classi sociali.
 
Immaginate come potrebbero
essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la
Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in
Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta
l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è
ormai l'unica fonte informativa non censurata.
 
 Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto
500 milioni di risarcimento a YouTube.
 
Vi rendete conto?

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede
un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e
d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di
una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra
poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge
su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno
che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e
informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene
di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.

 

Fate girare questa notizia il più
possibile.

E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli
italiani.

E' in gioco davvero la democrazia!!
 
Translate with google translator:

OBSCURE INTERNET
(After Amendment D'Alia)
 
 
 
The attack
Final democracy has begun! Berlusconi and his attack on
final blow to the freedom of the Internet to put it under
check. 
 
In the final vote in the Senate, which approved the
so-called security package (Bill 733), among others
wicked measures such as the obligation to report for medical
patients who are illegal immigrants and the filing of feel
roof, with an amendment by Senator Gianpiero D'Alia (UDC), was
introduced Article 50-bis, "repression of activity of apology or
incitement to murder made by internet.
"The text  approderà next week in the House.
It landed in the text to Double the article became nr. 60th Although Senator Gianpiero
D'Alia (UDC) is not part of the majority to the Government, it says
transversality lot about the design freedom of the "Casta" which does not wants unstuck from power.

In practice, if any citizen
maybe write a blog to invite you to disobey a law that
considered unfair for an ISP will block it.
 
This measure
may require the provider to obscure a site wherever he is, even if
abroad. The Minister, after notice
of the court, may have a Decree
discontinuation of the activities of bloggers, by ordering providers
network connectivity to the Internet to use the appropriate tools
filtering required for this purpose. The activity of filtering imposed
should take place within a period of 24 hours. Violation of this
subject to an administrative penalty of EUR 50,000
250,000 euros for the provider and the prison for bloggers from 1 to 5 years
for incitement to murder and for the 'apology of crime, from 6 months to
5 years for inciting disobedience to the laws of order
public or hatred between the social classes. Imagine how they might
be cleaned search engines from all the links for the inconvenient
Caste with this law? They are providing weapons to lock in
Italy Facebook, Youtube, the blog of Beppe Grillo and the whole
freedom of information that travels on the Internet, and in our country is
now the only source of information is not censored. I remind you that our
is the only country in the world, where a media company, Mediaset, has asked
500 million compensation from YouTube.
 
 Do you realize?
So the Government intervenes for the umpteenth time in a field that sees
a chairman of the Council and judicial conflict of interest.
After the bill Cassinelli and the establishment of
a committee against piracy and digital media between
less than 60 days to submit to Parliament a piece of legislation
on this subject, this amendment to the "security package" in fact
makes explicit the government's plan to "normalize" the phenomenon
around which the Internet is doing to develop a system for reporting and
information increasingly capillaries that you can not dominate.
 
Obama won the elections thanks to the internet?
Who can not think to censor and to become like Italy, China and Burma.
 
Today the only media that have bounced this news is
Beppe Grillo been the pillars of his blog and the magazine
Expert Information Point.
 
 
 
Do turn on this article as
possible. 
 
The democratricy in Italy is in game!
June 13

Appello di Repubblica contro il decreto ammazza intercettazione

 

In poche ore piovono decine di migliaia di adesioni. C’è quella di Saviano
Si schierano Cofferati, Guido Rossi, Ghini, Favino e il nobel Dario
Fo

Intercettazioni, oltre 80 mila firme per l’appello di Repubblica

L’autore di “Gomorra”: “Si cancella un importante strumento per la ricerca della verità”

Oltre 80mila adesioni in poche ore. Ottantamila cittadini che ci mettono la faccia con nome, cognome, città e professione per affermare che il disegno di legge sulle intercettazioni approvato oggi alla Camera “è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini”. Cittadini qualsiasi e, insieme, intellettuali, magistrati, politici, uomini e donne di spettacolo. A cominciare da Roberto Saviano. L’autore di Gomorra ha detto: “Sulle intercettazioni ci vuole più rigore, da parte di tutti, procure e giornalisti. Questo è certo. Ma quello che sta avvendendo con questa legge è rischiosissimo. Così si cancella un importante strumento per la ricerca della verità”.

FIRMA L’APPELLO DI REPUBBLICA.IT

L’appello di Repubblica ha un titolo che pone due questioni di pura democrazia: “I giornali hanno il dovere di informare, i cittadini hanno il diritto di sapere”. Qualcosa che, con l’entrata in vigore della legge, diventerà più difficile, a volte quasi impossibile. Anche per questo le adesioni crescono rapidamente. Firmano il professore Stefano Rodotà, il presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti Alessandro Pace, il giurista milanese Guido Rossi e l’avvocato e docente di Diritto penale, Carlo Federico Grosso, il quale spiega: “Questa legge costituisce una gravissima violazione della libertà di stampa e del diritto-dovere di informare i cittadini su ciò che accade nel corso delle indagini preliminari. Sotto questo profilo è a mio avviso illegittima dal punto di vista costituzionale”. E aggiunge che “la pesante sanzione pecuniaria prevista a carico delle società editrici di giornali rischia di determinare un arbitrario controllo della proprietà sulla linea del giornale. Il che di nuovo lede la libertà dei giornalisti”.

Aderiscono anche la giurista e scrittrice Eva Cantarella, i filosofi Salvatore Veca e Remo Bodei, l’architetto Gae Aulenti e gli editori Giuseppe e Alessandro Laterza e Carlo e Inge Feltrinelli.

Molto netto l’intervento che accompagna l’adesione del premio Nobel Dario Fo: la legge è “un atto di violenza indegna compiuto da Berlusconi in persona contro la nazione, perché permetterà a criminali di non essere individuati, solo per accontentare gli interessi e i bisogni del premier. Tanto vale fare sette leggi ad personam solo per Berlusconi: che valgano solo per lui, e non per il resto del Paese”, aggiunge Fo.

Tra gli scrittori, ecco i nomi di Claudio Magris, Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri, Vincenzo Cerami, Domenico Starnone, Sandro Veronesi, Ernesto Ferrero, Giancarlo De Cataldo, Silvia Ballestra e Gianrico Carofiglio.

E si aggiungono i nomi dell’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati (fresco parlamentare europeo), del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, dei governatori di Liguria ed Emilia Romagna, Claudio Burlando e Vasco Errani.

Dal mondo dello spettacolo aderiscono i registi Mario Monicelli,Nanni Moretti, Carlo Lizzani, Francesca Comencini, Paolo Sorrentino, Mimmo Calopresti, Silvio Soldini, Daniele Luchetti, Davide Ferrario, Marco Risi, Maurizio Nichetti e Riccardo Milani; gli attori Pierfrancesco Favino, Franca Rame, Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Fabrizio Gifuni, Moni Ovadia, Corrado e Sabina Guzzanti, Patrizio Roversi; il produttore Domenico Procacci, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, il musicista Mauro Pagani, i cantanti Ivano Fossati, Vinicio Capossela, Piero Pelù e Andrea Mingardi e interi gruppi come gli Skiantos, i Modena City Ramblers, gli Africa Unite e molti altri.

L’attore Leo Gullotta firma e aggiunge una considerazione: “E’ l’ennesima prova che viviamo in un paese dove la libertà di tutti è in pericolo, un segnale gravissimo, uno schiaffo alla democrazia”,

E arriva l’adesione di don Andrea Gallo, quella di Daria Bonfietti, senatrice e presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Ustica, dell’ex procuratore capo di Bologna, Enrico Di Nicola, dei presidenti della Provincia di Milano, Filippo Penati, e di Genova, Alessandro Repetto, del segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani.

da www.sabinaguzzanti.it

 

  

 

  

REFERENDUM

 Visto che si sente parlare, com'è giusto che sia, del referendum, ma praticamente nessuno ci capisce niente perchè COME AL SOLITO i nostri mass media ci danno solo informazioni vaghe e di parte contornate da PARERI politici dei vari pseudopolitacanti italici senza spiegare esattamente di che si tratta, ci provo un po' io.. scusate l'arroganza. Sorriso

Qui sotto ripropongo la"spiegazione" veloce dei quesiti che ne danno sul sito del comitato promotore° QUESITO: COME CAMBIA LA LEGGE

1° QUESITO 

 

2° QUESITO 

 

 

QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)

Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

 

IN sintesi, sto referendum cambia praticamente niente dell'attuae PORCATA soprattutto non tocca quella che io creedo sia la priorità tornare al voto di prefernza, e non sta tristezza di votare solo la lista e poi il capopartito decide chi metterci.

Nello specifico, i primi 2 quesiti propongono che sia IL PARTITO che ottiene il maggior numero di voti ad avere la maggioranza in parlamento e non LA COALIZIONE. (il primo per la camera il secondo er il senato)

Facendo un esempio PDL e LEGA ed altri vari ed eventuali (o PD e IdV se preferite) uniti in una coalizione prendono complessivamente il 45% dei voti, 30 il PDL, 10 la LEGA e 5 gli altri

  • con l'attule legge LA COALIZIONE (PDL+LEGA+ altri) ottiene il premio di maggioranza e i partiti si spartiscono tali seggi.
  • con il referendum il PDL da solo prenderebbe la maggioranza del parlamento e quindi potebbe governare senza la LEGA

Ecco perchè PDL e PD sono favorevoli al referendum (anche se ora il nostro Signore e Sovrano si è ricreduto su minaccia dei montanaribuzzurriignoranti leghisti) mentre la LEGA era fortemente contraria! Cadrebbe quel sistema di contrappesi e minacce che permette a tutti di dire che il centrodestra è unito.

 

Il 3° quesito non credo ci sia bisogno di spiegarlo meglio di come è scritto lì.

Personalmente (e lo scrivo solo perchè immagino che vi aspettiate un mio parere non per fare proselitismi) credo di andare a votare e voterò sicuramente SI' al 3° mentre voterò NO ai primi 2 .. è un tentativo di deriva verso il bipartitismo che in Italia non esiste e non può funzionare e poi a me non piace il bipartitismo .. se così fosse io non avrei potuto mandare al parlamento europeo quelle 2 persone che ho votato e che per fortuna ce l'hanno fatta (mo speriamo bene.. Sonia e Luigi vi tengo d'occhio Animoticon).

E poi il fatto che sia UN SOLO PARTITO A GOVERNARE .. mi fa un po' paura.

Spero di essere stato d'aiuto e che ognuno faccia la propria scelta!!!!

P.S. ci sono ottime probabilità che tale referendum non raggiunga il quorum quindi va a farsi benedire tutto..

P.P.S. Dimenticavo di far notare come questo referendum promosso da Mariotto Segni e i suoi amici Democristiani (non moriranno mai quesi) è stato accettato,

mentre le firme raccolte per i 2 V-day sono state messe in un cassetto e dimenticate, giusto per ricordare quali erano i questiti.

V-day '07

  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
    No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

  2. DUE LEGISLATURE
    No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente

  3. ELEZIONE DIRETTA
    No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

V-day2 '08

1.  abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria

2.  abolizione dell'ordine dei giornalisti


3.  abolizione della legge Gasparri

Credo ci sia ben poco da commentare

BUONA SCELTA

   

June 09

BOY LOVE DAY

Oltre 500 associazioni (anonime naturalmente) si riuniranno sul web il 27 giugno 2009 per celebrare la giornata dell'orgoglio pedofilo e accenderanno una candela azzurra. Diffondiamo l'immagine dell'evento contro questa giornata in una sorta di "passaparola" tra bloggers e piattaforme. Sembra poco ma può significare molto.

Copiate ed incollate questo post nei vostri blog, grazie

 

 
copiato dal blog di  Lacrima Nera 
 
 
Onestamemte non so a cosa e quanto possa servire, (dato che non ho neanche ben capito che faranno il 27 sta sottospecie di esseri viventi)  ma considerato l'argomento non mi costa nulla perdere 2 minuti a copiare e incollare
 
  
  
 
 
May 22

UNO CON MILLS CE LA FA !!!!!!

 

QUESTO NON POSSO NON RIPORTARLO - L'Aquila.. no Alpitur??

Per chi metteva in dubbio le parole di Andrea Gattinoni, questa viene da Repubblica.it, vi va bene, oppure ascoltate solo le stronzate che escono dal vostro televisore??



L'Aquila, ricostruzione fai-da-te
"Chi può si edifichi un ricovero"


L'Aquila, ricostruzione fai-da-te


L'AQUILA
- Come una cena di gala che finisce per essere ricordata dalle posate di plastica, così la ricostruzione dell'Aquila, annunciata come la più eccellente prova italiana di efficienza, piega in questi giorni verso un ritorno all'intramontabile genere nazionale del fai da te.

Con una mossa piuttosto disperata, di fronte al vedo-non vedo della legge che assegna i soldi (che ci sarebbero o forse no) per rifare ogni cosa, la giunta comunale dell'Aquila con delibera 147 del 12 maggio scorso avverte i concittadini che si fossero stancati delle tende e degli alberghi di avanzare autonomamente verso le vicinanze di casa. Chiunque abbia un cortiletto, una piazzola, un bordo strada libero può realizzare - a proprie spese s'intende - un box, o anche una dimora in legno, oppure un container, una baracca. Il "manufatto temporaneo" non deve essere più alto di sei metri e più grande di 95 metri quadrati. Casa o negozio, fai tu! S'arrende sconfortato il municipio dell'Aquila e s'arrangi chi può. "Non potevamo comportarci diversamente, abbiamo necessità di restituire un po' di vita alla città e di rispondere alle esigenze minime e urgentissime", commenta Antonello Bernardi, medico e consigliere comunale.

Il moto ondoso degli aiuti e della bontà nazionale sta lentamente acquietandosi. E il fuoco d'artificio aquilano, case a molle bellissime come l'Italia mai ha visto e avuto, pronte per l'uso e il consumo entro fine novembre, si spegne di fronte alla marea di lamiere che tra qualche giorno verrà consegnata alla vista del premier e, sfortuna, dei grandi della Terra per via del G8. Lamiere e baracche, proprio quello che Silvio Berlusconi ha cercato con ogni forza di evitare arrivando a sostenere il più rischioso dei progetti di sistemazione provvisoria: solo tende.

"La tenda inebetisce, massacra il morale, riduce l'intelligenza a zero e il corpo vitale di un lavoratore ad oggetto da assistere. Mangiamo bene tre volte al giorno, ci fanno fare la doccia e i bagni sono disinfettati due volte al dì... Le guardie ci controllano, gli infermieri ci aiutano e noi siamo lì reclusi e beati. Gente a cui il destino ha offerto prima della morte una vacanza, magari di merda, per un sacco di tempo", commenta l'architetto
Antonio Perrotti, sistemato sotto la tela e promotore nel campo base del più agguerrito comitato popolare.



Il regime di vita, totalmente assistito, prevede in cambio però silenzio e ridotta capacità visiva. La nota della signora N. F., che il timore di rappresaglie induce a negare la propria identità, dimorante al campo base Italtel 1: "Capisco la sicurezza, ma con questa necessità si annienta ogni libertà di espressione. Al mio campo si entra e si esce solo con un badge di identificazione. Una sera iniziai a discutere con amici della necessità di fare qualcosa, muoverci, capire. Si forma un crocchio di una decina di persone e io inizio a interrogarmi ad alta voce. Passa qualche minuto e si fa vivo il muso di una camionetta dei carabinieri. Ci spiegano che ogni assembramento avente natura politica dev'essere autorizzato e che loro, finché non fosse terminato il nostro conciliabolo, sarebbero rimasti lì ad ascoltare".

Guido Bertolaso, manager della ricostruzione, ha puntato tutto sulle case a molle, le palazzine in legno e cemento precompresso a due o tre piani, che devono servire alla nuova L'Aquila. Ha bisogno però di pace e concordia. Per averla ha chiesto aiuto ai carabinieri e convocato il vescovo. Monsignor Molinari gli ha portato tutti i parroci ai quali Bertolaso ha consigliato di farsi attivisti della Protezione civile: alleviare, attutire, sistemare, e - diamine! - zittire se è il caso.

Il conto per tenere gli aquilani (in silenzio) al mare e concedere ogni possibile servizio di catering a chi non ha lasciato la montagna costa tre milioni di euro al giorno. Ai quaranta gradi e alla scelta temeraria delle tende si fa fronte con i condizionatori appena montati. Il reparto di malattie infettive è stato robustamente integrato da medici, tutti i casi di malanno da tenda (gastroenteriti, bronchiti, polmoniti, asma e tubercolosi) saranno presto trattati nell'ala dell'ospedale restituita alla città (cento posti letto) e nelle attrezzature mediche del centro clinico fabbricato per il G8 (ottanta posti letto).

Dove può, Bertolaso mette un cerotto. Ma quale cerotto può coprire la decisione di trasferire la città in quindici little town, a distanza di sicurezza dal centro storico del capoluogo, il punto g del dolore? "Centosessanta ettari, un consumo di territorio infinito dislocato tra località remote. Alloggio sicuro per 15mila persone, ma inutile per L'Aquila che morrà nell'attesa". L'Aquila, dice l'architetto Perrotti, ha bisogno di una flebo immediata e urgente di vita "e invece vedo che corrono in tutt'altra direzione". La zona rossa ancora non è stata valutata dai tecnici e dunque la parte del corpo più ferito e più vitale della città resta abbandonato da ogni cura. "L'Aquila vive se il centro storico si rialza subito. La decisione di Bertolaso di trascinare via gli aquilani e sigillare il centro ammazza ogni speranza", dice Rossella Graziani, dipendente dell'università.

Pronta la risposta del governo. La legge che finanzia la ricostruzione c'è e ciascuno dove vorrà realizzerà quanto chiede. Al Senato sono giunte le norme e i capitoli di spesa sono stati corretti al rialzo. Ma anche qui affiora il dubbio che l'Aquila abbia prodotto, oltre la morte e la distruzione, una inestricabile questione matematica. Se al municipio del capoluogo sono giunte 100mila richieste di primo indennizzo a fronte di 70mila residenti ("c'è un evidente squilibrio, dobbiamo controllare bene", annota il direttore generale del comune) in Parlamento la legge si gonfia di promesse finanziarie senza impegnare un euro in più di quelli già previsti... Sostiene il senatore Legnini, del Partito democratico: "Il governo ha deciso di saldare tutta la fattura per la casa ricostruita dal terremotato mettendo a copertura la identica somma. Vi sembra possibile?".

Da decreto a legge abracadabra: ogni comma un mistero giacché la ricostruzione pare frutto di un effetto ottico. Ma per fortuna ci penserà Bertolaso. L'ha detto al consiglio comunale: "Lasciate stare la politica, ci sono qua io".

http://www.msplinks.com/http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/sisma-aquila-11/sisma-aquila-11/sisma-aquila-11.html
 
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A tutti quelli che volessero sapere un po' di più su come stanno andando le cose in Abruzzo consiglio il blog dell'amico Myspaciano

April 29

Ho messo via - Ligabue

Ho messo via un pò di rumore
dicono così si fa nel comodino c'è una mina
e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momomento
io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
Ho messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perchè
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via
riesca a metter via,
riesca a metter via te
April 28

ONDA LIBERA

 
April 27

Scuola di politica per soubrette

Attrici e miss candidate del Pdl con la benedizione del Cavaliere
A Roma un corso di formazione politica in vista delle europee per sole donne
Tra le partecipanti Angela Sozio, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli, Barbara Matera

ROMA - Un corso di formazione politica in vista delle elezioni europee. "L'aula" è nella sede del Pdl in via dell'Umiltà. Gli insegnanti sono il ministro degli Esteri Franco Frattini e il vice presidente dell'Europarlamento Mario Mauro. Gran cerimoniere il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La classe è tutta femminile: alcune giovani parlamentari del Popolo della libertà (sponda Forza Italia) e venticinque giovani possibili candidate "non politiche". Queste ultime accomunate da un passato nel mondo della televisione o più in generale dello spettacolo.

Le potenziali eurodeputate. Alla lezione ha assistito Eleonora Gaggioli che ha recitato nella terza edizione della fiction Elisa di Rivombrosa. C'era anche Camilla Ferranti, nota alle cronache soprattutto per aver interpretato una parte in Incantesimo, decima edizione. Poi Angela Sozio, pugliese classe 1973, la rossa partecipante alla terza edizione del Grande Fratello. E Barbara Matera, nel 2000 giovane concorrente dell'edizione pugliese di Miss Italia, poi annunciatrice per RaiUno dal 2003 al 2007 e attrice in alcune fiction.

C'erano, come detto, anche alcune parlamentari: Beatrice Lorenzin, Michaela Biancofiore, Gabriella Giammanco, Laura Ravetto, da Annagrazia Calabria a Barbara Mencucci.

Dopo Frattini e Mauro, è stata la volta del Cavaliere, fedele alla linea del "rinnovamento" e dei volti nuovi. "Molte di voi non lo sanno, alcune sono deputate: ebbene, sarete candidate alle europee - ha detto il premier alle "allieve - Voglio volti giovani, facce nuove, per rinnovare l'immagine del Pdl e dell'Italia in Europa".


A una parte della riunione-lezione sulla storia e il funzionamento dell'Unione europea, la prima del corso che durerà tre giorni, hanno partecipato i due coordinatori del Pdl Denis Verdini e Ignazio La Russa.

"Il leader più amato del mondo". Inutile dire che il clou della giornata è stata l'incursione di Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha snocciolato i successi del suo governo e ha sfoderato un nuovo sondaggio: con il 73,5% di consensi è il leader più amato al mondo, seguono il brasiliano Lula con il 69,4%, il presidente americano Obama con il 59,5%, il polacco Tusk con il 59% e il turco Erdogan, con il 51%.

Il premier ha pensato anche al materiale didattico. Alle partecipanti è stata fornita una brochure contenente delle schede per consentire la praparazione alle europee. Schede, per esempio, sulla Nato, sulla Bce, sul Fondo Monetario Internazionale e un resoconto sull'operato del governo.

da www.repubblica.it

 
Come al solito si commenta tutto da solo....
 
Prepariamoci la nuova calsse dirigente sta arrivando e visto COMPTENZE E FORMAZIONE siamo messi in tette ..ehm ... mani buone

April 24

LEZIONE SULL'AMBIENTE DELL'ON. PRESTIGIACOMO

 
   
 
 
"NON C'E' MODALITA' PER PRODURRE ENERGIA PIU' PULITA CHE QUELLA DEL NUCLEARE"
 
 
Si commenta da sola
Se pensiamo che questa è il nostro ministro dell'ambiente ... AUGURI!
 
Ah mini' .. io da siciliano direi "ANCHE NO!!"
 
April 23

SOCIETA' PANNUNZIO PER LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE

da: http://www.spazioliblab.it/?p=983

 

NASCE LA “SOCIETA’ PANNUNZIO PER LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE” 

 

La neocostituita “Società Pannunzio per la libertà d’informazione” è un’iniziativa della Fondazione Critica liberale che sta coinvolgendo personalità, fondazioni, associazioni, testate giornalistiche, blog e siti internet, case editrici ecc. La “Società Pannunzio per la libertà d’Informazione” non intenderà limitarsi alle analisi, ma intervenire, anche in sede europea per far rispettare le leggi attuali molte delle quali disattese, e per affrontare i l nodo delle proprietà editoriali dei giornali. Inoltre, cercheremo di fondare dal nulla i “diritti dei lettori”.

Per questo motivo, i giornalisti nel Consiglio della Società non potranno superare il numero di un terzo dei membri complessivi. Non saranno accolti né poltici né rappresentanti della nomenclatura sindacale giornalistica. La Società Pannunzio presenterà ufficialmente l’iniziativa il 29 aprile a Roma. Nell’occasione saranno illustrate i dossier e le proposte elaborate. Da domani sarà attivo il sito www.societapannunzio.eu 

 

 

 

 
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Se riveli al vento i tuoi segreti,
non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi
Kahlil Gibran
 
 
Ti auguro una splendida serata
con affetto la tua amicaCuore rosso
 

GOTHICFEMME-dolceluna.jpg picture by renataegiovanni

 

 

6 days ago
Il tuo space è davvero bello, ho letto buona parte del blog e avrei voluto commentare molti post, visto che trattano di argomenti di scottante attualità e anche di qualcosa che mi riguarda direttamente (in quanto terremotato). Tornerò a leggerti, senza dubbio.
June 26
Paola ...wrote:
 
Un piccolo pensiero... per augurarti una buona giornata...
Paola
June 25
 
 
La poesia non è un modo di esprimere un'opinione.
E' un canto che sale da una ferita sanguinante o
da labbra sorridenti
Kahlil Gibran
 
 
Ti auguro una splendida giornata
con sincero affetto e amiciziaCuore rosso
 

The20Swan.gif picture by renataegiovanni

 
 
June 24
 
Quando gioia e dolore diventano grandi
il mondo diventa piccolo
Kahlil Gibran
 
Ti auguro buona giornata
un abbraccio affettuoso e un sorriso...
 

 
 
June 11