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July 03
como soy desperado però non mi so sparado
sono pieno de libido arrapeto ed ingrifito
e anche un po' ooooooo ooooooooooo
RINCOGLIONIDO
MITICO LINO BANFI June 27 
Purtroppo è proprio in questi momenti di pace tra mafia e stato che bisogna manifestare e ricordare
Quando la mafia non spara vuol dire che ci sta guadagnando!!
Credo che ci andrò anche se non ci giurerei, purtroppo!
... ovviamente spero che le più alte cariche dello stato (veri responsabili e mandanti di tale strage) abbiano la decenza di NON presentarsi, ma conoscendo la loro faccia di culo saranno anche lì a commuoversi.
Intanto pubblico a conoscenza di quanti potrebbero essere interessati
June 25 Abruzzo, emergenza acqua dopo il sisma - «Rischiamo di dover chiudere i rubinetti»
La società pubblica che si occupa della rete idrica: «Senza contributi rischiamo la bancarotta»
L'AQUILA - Mentre le scosse tornano, minacciose, all'Aquila c'è chi guarda con terrore alla montagna. Lì, alle pendici del Gran Sasso, la notte del 6 Aprile si è sfiorata una seconda catastrofe. Per qualche frazione di secondo il flusso della sorgente che alimenta l'acquedotto è diminuito. Quasi interrotto. Poi è ripreso più forte. Devastante. Dai 470 litri al secondo è schizzato ai 580. E lì dove le condotte, costruite trasversalmente alla faglia, si erano scollate per la scossa è uscito a una pressione tale da aprire una voragine e trascinare a valle un fiume di detriti che ha allagato le cantine e sommerso per metà le auto parcheggiate nelle case sottostanti. Ma l'acquedotto del Gran Sasso, che incanala la fonte scoperta per caso durante i lavori del Traforo e alimenta tutto l'aquilano e il teramano, invece, non ha ceduto. Tiene. Grazie anche a due riparazioni di emergenza «temporanee».
Ma per quanto reggerà? Se lo chiedono alla Gran Sasso Acqua spa che dal 6 aprile fronteggia un'emergenza destinata a sferrare il colpo fatale alla ripresa della città, se non si interverrà in tempo. «La rete idrica, 2500 chilometri di condutture, è stata ridotta dal terremoto in una condizione di disastro» spiega l'ingegner Aurelio Melaragni, direttore tecnico dell'azienda totalmente partecipata pubblica (dal comune dell'Aquila al 46% e dagli altri comuni all'1,54% ciascuno). «Arrivano tra le 20 e le 25 richieste di intervento al giorno già ora che la città è quasi vuota e i rubinetti sono chiusi. Noi dobbiamo subito mettere in sicurezza le sorgenti e la rete. Abbiamo un depuratore fuori uso. E la rete fognaria danneggiata». Ma con quali soldi? Le casse dell’azienda sono a secco. Dal 6 Aprile non riscuote le bollette ma continua ad erogare il servizio idrico e fognario alla città e alle tendopoli. E il responsabile amministrativo Raffaele Giannone rivela: «Stiamo andando avanti con liquidità accantonata e con i mutui. Noi non siamo l’Enel che incassa in tutta Italia e altrove. I nostri utenti sono tutti terremotati e sfollati. Se non arriva subito un contributo di 13.853mila euro del mancato incasso e dei costi straordinari affrontati saremo alla bancarotta. E a ottobre saremo costretti a chiudere l’azienda, ma anche i rubinetti di tutta la città e i comuni».
Virginia Piccolillo 24 giugno 2009
Cazzo 14.000 € solo Madonna ne ha donati molti di più June 24
OSCURAMENTO INTERNET (Passato l'emendamento D'Alia)
L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
Nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera.
E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.
Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto?
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile.
E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.
E' in gioco davvero la democrazia!!
Translate with google translator:
OBSCURE INTERNET (After Amendment D'Alia) The attack Final democracy has begun! Berlusconi and his attack on final blow to the freedom of the Internet to put it under check. In the final vote in the Senate, which approved the so-called security package (Bill 733), among others wicked measures such as the obligation to report for medical patients who are illegal immigrants and the filing of feel roof, with an amendment by Senator Gianpiero D'Alia (UDC), was introduced Article 50-bis, "repression of activity of apology or incitement to murder made by internet.
"The text approderà next week in the House.
It landed in the text to Double the article became nr. 60th Although Senator Gianpiero D'Alia (UDC) is not part of the majority to the Government, it says transversality lot about the design freedom of the "Casta" which does not wants unstuck from power.
In practice, if any citizen maybe write a blog to invite you to disobey a law that considered unfair for an ISP will block it. This measure may require the provider to obscure a site wherever he is, even if abroad. The Minister, after notice of the court, may have a Decree discontinuation of the activities of bloggers, by ordering providers network connectivity to the Internet to use the appropriate tools filtering required for this purpose. The activity of filtering imposed should take place within a period of 24 hours. Violation of this subject to an administrative penalty of EUR 50,000 250,000 euros for the provider and the prison for bloggers from 1 to 5 years for incitement to murder and for the 'apology of crime, from 6 months to 5 years for inciting disobedience to the laws of order public or hatred between the social classes. Imagine how they might be cleaned search engines from all the links for the inconvenient Caste with this law? They are providing weapons to lock in Italy Facebook, Youtube, the blog of Beppe Grillo and the whole freedom of information that travels on the Internet, and in our country is now the only source of information is not censored. I remind you that our is the only country in the world, where a media company, Mediaset, has asked 500 million compensation from YouTube.
Do you realize?
So the Government intervenes for the umpteenth time in a field that sees a chairman of the Council and judicial conflict of interest.
After the bill Cassinelli and the establishment of a committee against piracy and digital media between less than 60 days to submit to Parliament a piece of legislation on this subject, this amendment to the "security package" in fact makes explicit the government's plan to "normalize" the phenomenon around which the Internet is doing to develop a system for reporting and information increasingly capillaries that you can not dominate. Obama won the elections thanks to the internet?
Who can not think to censor and to become like Italy, China and Burma. Today the only media that have bounced this news is Beppe Grillo been the pillars of his blog and the magazine Expert Information Point. Do turn on this article as possible. The democratricy in Italy is in game! June 13
In poche ore piovono decine di migliaia di adesioni. C’è quella di Saviano Si schierano Cofferati, Guido Rossi, Ghini, Favino e il nobel Dario Fo
Intercettazioni, oltre 80 mila firme per l’appello di Repubblica
L’autore di “Gomorra”: “Si cancella un importante strumento per la ricerca della verità”
Oltre 80mila adesioni in poche ore. Ottantamila cittadini che ci mettono la faccia con nome, cognome, città e professione per affermare che il disegno di legge sulle intercettazioni approvato oggi alla Camera “è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini”. Cittadini qualsiasi e, insieme, intellettuali, magistrati, politici, uomini e donne di spettacolo. A cominciare da Roberto Saviano. L’autore di Gomorra ha detto: “Sulle intercettazioni ci vuole più rigore, da parte di tutti, procure e giornalisti. Questo è certo. Ma quello che sta avvendendo con questa legge è rischiosissimo. Così si cancella un importante strumento per la ricerca della verità”.
FIRMA L’APPELLO DI REPUBBLICA.IT
L’appello di Repubblica ha un titolo che pone due questioni di pura democrazia: “I giornali hanno il dovere di informare, i cittadini hanno il diritto di sapere”. Qualcosa che, con l’entrata in vigore della legge, diventerà più difficile, a volte quasi impossibile. Anche per questo le adesioni crescono rapidamente. Firmano il professore Stefano Rodotà, il presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti Alessandro Pace, il giurista milanese Guido Rossi e l’avvocato e docente di Diritto penale, Carlo Federico Grosso, il quale spiega: “Questa legge costituisce una gravissima violazione della libertà di stampa e del diritto-dovere di informare i cittadini su ciò che accade nel corso delle indagini preliminari. Sotto questo profilo è a mio avviso illegittima dal punto di vista costituzionale”. E aggiunge che “la pesante sanzione pecuniaria prevista a carico delle società editrici di giornali rischia di determinare un arbitrario controllo della proprietà sulla linea del giornale. Il che di nuovo lede la libertà dei giornalisti”.
Aderiscono anche la giurista e scrittrice Eva Cantarella, i filosofi Salvatore Veca e Remo Bodei, l’architetto Gae Aulenti e gli editori Giuseppe e Alessandro Laterza e Carlo e Inge Feltrinelli.
Molto netto l’intervento che accompagna l’adesione del premio Nobel Dario Fo: la legge è “un atto di violenza indegna compiuto da Berlusconi in persona contro la nazione, perché permetterà a criminali di non essere individuati, solo per accontentare gli interessi e i bisogni del premier. Tanto vale fare sette leggi ad personam solo per Berlusconi: che valgano solo per lui, e non per il resto del Paese”, aggiunge Fo.
Tra gli scrittori, ecco i nomi di Claudio Magris, Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri, Vincenzo Cerami, Domenico Starnone, Sandro Veronesi, Ernesto Ferrero, Giancarlo De Cataldo, Silvia Ballestra e Gianrico Carofiglio.
E si aggiungono i nomi dell’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati (fresco parlamentare europeo), del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, dei governatori di Liguria ed Emilia Romagna, Claudio Burlando e Vasco Errani.
Dal mondo dello spettacolo aderiscono i registi Mario Monicelli,Nanni Moretti, Carlo Lizzani, Francesca Comencini, Paolo Sorrentino, Mimmo Calopresti, Silvio Soldini, Daniele Luchetti, Davide Ferrario, Marco Risi, Maurizio Nichetti e Riccardo Milani; gli attori Pierfrancesco Favino, Franca Rame, Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Fabrizio Gifuni, Moni Ovadia, Corrado e Sabina Guzzanti, Patrizio Roversi; il produttore Domenico Procacci, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, il musicista Mauro Pagani, i cantanti Ivano Fossati, Vinicio Capossela, Piero Pelù e Andrea Mingardi e interi gruppi come gli Skiantos, i Modena City Ramblers, gli Africa Unite e molti altri.
L’attore Leo Gullotta firma e aggiunge una considerazione: “E’ l’ennesima prova che viviamo in un paese dove la libertà di tutti è in pericolo, un segnale gravissimo, uno schiaffo alla democrazia”,
E arriva l’adesione di don Andrea Gallo, quella di Daria Bonfietti, senatrice e presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Ustica, dell’ex procuratore capo di Bologna, Enrico Di Nicola, dei presidenti della Provincia di Milano, Filippo Penati, e di Genova, Alessandro Repetto, del segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani.
da www.sabinaguzzanti.it
Visto che si sente parlare, com'è giusto che sia, del referendum, ma praticamente nessuno ci capisce niente perchè COME AL SOLITO i nostri mass media ci danno solo informazioni vaghe e di parte contornate da PARERI politici dei vari pseudopolitacanti italici senza spiegare esattamente di che si tratta, ci provo un po' io.. scusate l'arroganza. 
Qui sotto ripropongo la"spiegazione" veloce dei quesiti che ne danno sul sito del comitato promotore° QUESITO: COME CAMBIA LA LEGGE
1° QUESITO

2° QUESITO

QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

IN sintesi, sto referendum cambia praticamente niente dell'attuae PORCATA soprattutto non tocca quella che io creedo sia la priorità tornare al voto di prefernza, e non sta tristezza di votare solo la lista e poi il capopartito decide chi metterci.
Nello specifico, i primi 2 quesiti propongono che sia IL PARTITO che ottiene il maggior numero di voti ad avere la maggioranza in parlamento e non LA COALIZIONE. (il primo per la camera il secondo er il senato)
Facendo un esempio PDL e LEGA ed altri vari ed eventuali (o PD e IdV se preferite) uniti in una coalizione prendono complessivamente il 45% dei voti, 30 il PDL, 10 la LEGA e 5 gli altri
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con l'attule legge LA COALIZIONE (PDL+LEGA+ altri) ottiene il premio di maggioranza e i partiti si spartiscono tali seggi.
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con il referendum il PDL da solo prenderebbe la maggioranza del parlamento e quindi potebbe governare senza la LEGA
Ecco perchè PDL e PD sono favorevoli al referendum (anche se ora il nostro Signore e Sovrano si è ricreduto su minaccia dei montanaribuzzurriignoranti leghisti) mentre la LEGA era fortemente contraria! Cadrebbe quel sistema di contrappesi e minacce che permette a tutti di dire che il centrodestra è unito.
Il 3° quesito non credo ci sia bisogno di spiegarlo meglio di come è scritto lì.
Personalmente (e lo scrivo solo perchè immagino che vi aspettiate un mio parere non per fare proselitismi) credo di andare a votare e voterò sicuramente SI' al 3° mentre voterò NO ai primi 2 .. è un tentativo di deriva verso il bipartitismo che in Italia non esiste e non può funzionare e poi a me non piace il bipartitismo .. se così fosse io non avrei potuto mandare al parlamento europeo quelle 2 persone che ho votato e che per fortuna ce l'hanno fatta (mo speriamo bene.. Sonia e Luigi vi tengo d'occhio ).
E poi il fatto che sia UN SOLO PARTITO A GOVERNARE .. mi fa un po' paura.
Spero di essere stato d'aiuto e che ognuno faccia la propria scelta!!!!
P.S. ci sono ottime probabilità che tale referendum non raggiunga il quorum quindi va a farsi benedire tutto..
P.P.S. Dimenticavo di far notare come questo referendum promosso da Mariotto Segni e i suoi amici Democristiani (non moriranno mai quesi) è stato accettato,
mentre le firme raccolte per i 2 V-day sono state messe in un cassetto e dimenticate, giusto per ricordare quali erano i questiti.
V-day '07
- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
- DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
- ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
V-day2 '08
1. abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
2. abolizione dell'ordine dei giornalisti
3. abolizione della legge Gasparri
Credo ci sia ben poco da commentare
BUONA SCELTA
June 09 Oltre 500 associazioni (anonime naturalmente) si riuniranno sul web il 27 giugno 2009 per celebrare la giornata dell'orgoglio pedofilo e accenderanno una candela azzurra. Diffondiamo l'immagine dell'evento contro questa giornata in una sorta di "passaparola" tra bloggers e piattaforme. Sembra poco ma può significare molto.
Copiate ed incollate questo post nei vostri blog, grazie
copiato dal blog di Lacrima Nera
Onestamemte non so a cosa e quanto possa servire, (dato che non ho neanche ben capito che faranno il 27 sta sottospecie di esseri viventi) ma considerato l'argomento non mi costa nulla perdere 2 minuti a copiare e incollare
Per chi metteva in dubbio le parole di Andrea Gattinoni, questa viene da Repubblica.it, vi va bene, oppure ascoltate solo le stronzate che escono dal vostro televisore??  
L'Aquila, ricostruzione fai-da-te "Chi può si edifichi un ricovero"
L'AQUILA - Come una cena di gala che finisce per essere ricordata dalle posate di plastica, così la ricostruzione dell'Aquila, annunciata come la più eccellente prova italiana di efficienza, piega in questi giorni verso un ritorno all'intramontabile genere nazionale del fai da te.
Con una mossa piuttosto disperata, di fronte al vedo-non vedo della legge che assegna i soldi (che ci sarebbero o forse no) per rifare ogni cosa, la giunta comunale dell'Aquila con delibera 147 del 12 maggio scorso avverte i concittadini che si fossero stancati delle tende e degli alberghi di avanzare autonomamente verso le vicinanze di casa. Chiunque abbia un cortiletto, una piazzola, un bordo strada libero può realizzare - a proprie spese s'intende - un box, o anche una dimora in legno, oppure un container, una baracca. Il "manufatto temporaneo" non deve essere più alto di sei metri e più grande di 95 metri quadrati. Casa o negozio, fai tu! S'arrende sconfortato il municipio dell'Aquila e s'arrangi chi può. "Non potevamo comportarci diversamente, abbiamo necessità di restituire un po' di vita alla città e di rispondere alle esigenze minime e urgentissime", commenta Antonello Bernardi, medico e consigliere comunale.
Il moto ondoso degli aiuti e della bontà nazionale sta lentamente acquietandosi. E il fuoco d'artificio aquilano, case a molle bellissime come l'Italia mai ha visto e avuto, pronte per l'uso e il consumo entro fine novembre, si spegne di fronte alla marea di lamiere che tra qualche giorno verrà consegnata alla vista del premier e, sfortuna, dei grandi della Terra per via del G8. Lamiere e baracche, proprio quello che Silvio Berlusconi ha cercato con ogni forza di evitare arrivando a sostenere il più rischioso dei progetti di sistemazione provvisoria: solo tende.
"La tenda inebetisce, massacra il morale, riduce l'intelligenza a zero e il corpo vitale di un lavoratore ad oggetto da assistere. Mangiamo bene tre volte al giorno, ci fanno fare la doccia e i bagni sono disinfettati due volte al dì... Le guardie ci controllano, gli infermieri ci aiutano e noi siamo lì reclusi e beati. Gente a cui il destino ha offerto prima della morte una vacanza, magari di merda, per un sacco di tempo", commenta l'architetto Antonio Perrotti, sistemato sotto la tela e promotore nel campo base del più agguerrito comitato popolare.
Il regime di vita, totalmente assistito, prevede in cambio però silenzio e ridotta capacità visiva. La nota della signora N. F., che il timore di rappresaglie induce a negare la propria identità, dimorante al campo base Italtel 1: " Capisco la sicurezza, ma con questa necessità si annienta ogni libertà di espressione. Al mio campo si entra e si esce solo con un badge di identificazione. Una sera iniziai a discutere con amici della necessità di fare qualcosa, muoverci, capire. Si forma un crocchio di una decina di persone e io inizio a interrogarmi ad alta voce. Passa qualche minuto e si fa vivo il muso di una camionetta dei carabinieri. Ci spiegano che ogni assembramento avente natura politica dev'essere autorizzato e che loro, finché non fosse terminato il nostro conciliabolo, sarebbero rimasti lì ad ascoltare". Guido Bertolaso, manager della ricostruzione, ha puntato tutto sulle case a molle, le palazzine in legno e cemento precompresso a due o tre piani, che devono servire alla nuova L'Aquila. Ha bisogno però di pace e concordia. Per averla ha chiesto aiuto ai carabinieri e convocato il vescovo. Monsignor Molinari gli ha portato tutti i parroci ai quali Bertolaso ha consigliato di farsi attivisti della Protezione civile: alleviare, attutire, sistemare, e - diamine! - zittire se è il caso. Il conto per tenere gli aquilani (in silenzio) al mare e concedere ogni possibile servizio di catering a chi non ha lasciato la montagna costa tre milioni di euro al giorno. Ai quaranta gradi e alla scelta temeraria delle tende si fa fronte con i condizionatori appena montati. Il reparto di malattie infettive è stato robustamente integrato da medici, tutti i casi di malanno da tenda (gastroenteriti, bronchiti, polmoniti, asma e tubercolosi) saranno presto trattati nell'ala dell'ospedale restituita alla città (cento posti letto) e nelle attrezzature mediche del centro clinico fabbricato per il G8 (ottanta posti letto). Dove può, Bertolaso mette un cerotto. Ma quale cerotto può coprire la decisione di trasferire la città in quindici little town, a distanza di sicurezza dal centro storico del capoluogo, il punto g del dolore? "Centosessanta ettari, un consumo di territorio infinito dislocato tra località remote. Alloggio sicuro per 15mila persone, ma inutile per L'Aquila che morrà nell'attesa". L'Aquila, dice l'architetto Perrotti, ha bisogno di una flebo immediata e urgente di vita "e invece vedo che corrono in tutt'altra direzione". La zona rossa ancora non è stata valutata dai tecnici e dunque la parte del corpo più ferito e più vitale della città resta abbandonato da ogni cura. "L'Aquila vive se il centro storico si rialza subito. La decisione di Bertolaso di trascinare via gli aquilani e sigillare il centro ammazza ogni speranza", dice Rossella Graziani, dipendente dell'università. Pronta la risposta del governo. La legge che finanzia la ricostruzione c'è e ciascuno dove vorrà realizzerà quanto chiede. Al Senato sono giunte le norme e i capitoli di spesa sono stati corretti al rialzo. Ma anche qui affiora il dubbio che l'Aquila abbia prodotto, oltre la morte e la distruzione, una inestricabile questione matematica. Se al municipio del capoluogo sono giunte 100mila richieste di primo indennizzo a fronte di 70mila residenti ("c'è un evidente squilibrio, dobbiamo controllare bene", annota il direttore generale del comune) in Parlamento la legge si gonfia di promesse finanziarie senza impegnare un euro in più di quelli già previsti... Sostiene il senatore Legnini, del Partito democratico: "Il governo ha deciso di saldare tutta la fattura per la casa ricostruita dal terremotato mettendo a copertura la identica somma. Vi sembra possibile?". Da decreto a legge abracadabra: ogni comma un mistero giacché la ricostruzione pare frutto di un effetto ottico. Ma per fortuna ci penserà Bertolaso. L'ha detto al consiglio comunale: "Lasciate stare la politica, ci sono qua io". http://www.msplinks.com/http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/sisma-aquila-11/sisma-aquila-11/sisma-aquila-11.html
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A tutti quelli che volessero sapere un po' di più su come stanno andando le cose in Abruzzo consiglio il blog dell'amico Myspaciano
April 29 Ho messo via un pò di rumore dicono così si fa nel comodino c'è una mina e tonsille da seimila watt. Ho messo via i rimpiattini dicono non ho l'età se si voltano un momomento io ci rigioco perchè a me... va. Ho messo via un pò di illusioni che prima o poi basta così ne ho messe via due o tre cartoni comunque so che sono lì. Ho messo via un pò di consigli dicono è più facile li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me. Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà. Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via te Ho messo via un pò di legnate i segni quelli non si può che non è il male nè la botta ma purtroppo il livido. Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà. Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via te In queste scarpe e su questa terra che dondola dondola dondola dondola con il conforto di un cielo che resta lì Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà. Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via riesca a metter via, riesca a metter via te
April 27 Attrici e miss candidate del Pdl con la benedizione del Cavaliere
A Roma un corso di formazione politica in vista delle europee per sole donne Tra le partecipanti Angela Sozio, Camilla Ferranti, Eleonora Gaggioli, Barbara Matera
ROMA - Un corso di formazione politica in vista delle elezioni europee. "L'aula" è nella sede del Pdl in via dell'Umiltà. Gli insegnanti sono il ministro degli Esteri Franco Frattini e il vice presidente dell'Europarlamento Mario Mauro. Gran cerimoniere il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La classe è tutta femminile: alcune giovani parlamentari del Popolo della libertà (sponda Forza Italia) e venticinque giovani possibili candidate "non politiche". Queste ultime accomunate da un passato nel mondo della televisione o più in generale dello spettacolo.
Le potenziali eurodeputate. Alla lezione ha assistito Eleonora Gaggioli che ha recitato nella terza edizione della fiction Elisa di Rivombrosa. C'era anche Camilla Ferranti, nota alle cronache soprattutto per aver interpretato una parte in Incantesimo, decima edizione. Poi Angela Sozio, pugliese classe 1973, la rossa partecipante alla terza edizione del Grande Fratello. E Barbara Matera, nel 2000 giovane concorrente dell'edizione pugliese di Miss Italia, poi annunciatrice per RaiUno dal 2003 al 2007 e attrice in alcune fiction.
C'erano, come detto, anche alcune parlamentari: Beatrice Lorenzin, Michaela Biancofiore, Gabriella Giammanco, Laura Ravetto, da Annagrazia Calabria a Barbara Mencucci.
Dopo Frattini e Mauro, è stata la volta del Cavaliere, fedele alla linea del "rinnovamento" e dei volti nuovi. "Molte di voi non lo sanno, alcune sono deputate: ebbene, sarete candidate alle europee - ha detto il premier alle "allieve - Voglio volti giovani, facce nuove, per rinnovare l'immagine del Pdl e dell'Italia in Europa".
A una parte della riunione-lezione sulla storia e il funzionamento dell'Unione europea, la prima del corso che durerà tre giorni, hanno partecipato i due coordinatori del Pdl Denis Verdini e Ignazio La Russa.
"Il leader più amato del mondo". Inutile dire che il clou della giornata è stata l'incursione di Berlusconi. Il presidente del Consiglio ha snocciolato i successi del suo governo e ha sfoderato un nuovo sondaggio: con il 73,5% di consensi è il leader più amato al mondo, seguono il brasiliano Lula con il 69,4%, il presidente americano Obama con il 59,5%, il polacco Tusk con il 59% e il turco Erdogan, con il 51%.
Il premier ha pensato anche al materiale didattico. Alle partecipanti è stata fornita una brochure contenente delle schede per consentire la praparazione alle europee. Schede, per esempio, sulla Nato, sulla Bce, sul Fondo Monetario Internazionale e un resoconto sull'operato del governo.
da www.repubblica.it
Come al solito si commenta tutto da solo....
Prepariamoci la nuova calsse dirigente sta arrivando e visto COMPTENZE E FORMAZIONE siamo messi in tette ..ehm ... mani buone April 24
"NON C'E' MODALITA' PER PRODURRE ENERGIA PIU' PULITA CHE QUELLA DEL NUCLEARE"
Se pensiamo che questa è il nostro ministro dell'ambiente ... AUGURI!
Ah mini' .. io da siciliano direi "ANCHE NO!!"
April 23 da: http://www.spazioliblab.it/?p=983
NASCE LA “SOCIETA’ PANNUNZIO PER LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE”
La neocostituita “Società Pannunzio per la libertà d’informazione” è un’iniziativa della Fondazione Critica liberale che sta coinvolgendo personalità, fondazioni, associazioni, testate giornalistiche, blog e siti internet, case editrici ecc. La “Società Pannunzio per la libertà d’Informazione” non intenderà limitarsi alle analisi, ma intervenire, anche in sede europea per far rispettare le leggi attuali molte delle quali disattese, e per affrontare i l nodo delle proprietà editoriali dei giornali. Inoltre, cercheremo di fondare dal nulla i “diritti dei lettori”.
Per questo motivo, i giornalisti nel Consiglio della Società non potranno superare il numero di un terzo dei membri complessivi. Non saranno accolti né poltici né rappresentanti della nomenclatura sindacale giornalistica. La Società Pannunzio presenterà ufficialmente l’iniziativa il 29 aprile a Roma. Nell’occasione saranno illustrate i dossier e le proposte elaborate. Da domani sarà attivo il sito www.societapannunzio.eu
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